Diciotto concerti al Politeama Garibaldi fra la Stagione serale inaugurata dalla pianista Angela Hewitt, a quella pomeridiana aperta da Giuseppe Andaloro
Venerdì 11 e domenica 13 settembre torna sul palco del teatro palermitano, che lo produce, il monologo scritto a quattro mani con Marco Pomar e che si avvale delle musiche eseguite dal vivo da Virginia Maiorana e delle installazioni scenografiche di Carlo De Meo. In scena l’attore palermitano si diverte ad affrontare i personaggi della celebre fiaba e a tirar fuori errori, note stonate, passaggi impossibili e azioni dimenticate, offrendo una narrazione frizzante e ironica.
L’omaggio a Paolo Conte, il ritorno del duo Rea-Bahrami, il Quartetto Prometeo, il trio Quarta-Dindo-De Maria, il debutto di Martina Meola fra i concerti più attesi della Stagione
Stagione serale
12 concerti al Politeama Garibaldi, il lunedì alle ore 20.45, dal 26 ottobre al 26 aprile
Stagione pomeridiana
6 concerti al Politeama Garibaldi, la domenica alle ore 17.15, dal 1° novembre al 18 aprile
Rinnovo abbonamenti fino al 12 settembre
Nuovi abbonamenti dal 14 settembre
Biglietti dei singoli concerti in vendita dal 5 ottobre
Ancora sull’entusiasmo delle celebrazioni del centenario, l’Associazione Siciliana Amici della Musica apre il proprio secondo secolo di attività con la Stagione concertistica 2026/2027, presentata alla stampa dalla direttrice artistica Marianna Amato e dalla presidente Milena Mangalaviti: diciotto concerti, tra Stagione serale e Stagione pomeridiana, si susseguiranno da ottobre 2026 ad aprile 2027 al Politeama Garibaldi, portando a Palermo solisti ed ensemble che, oltre che dall’Italia e dall’Europa, arriveranno dal Giappone, dall’Iran e dagli Stati Uniti.
«Con questa Stagione – dichiara la presidente Milena Mangalaviti – si apre il secondo secolo di vita della nostra Associazione, sotto la guida della direttrice artistica Marianna Amato. Diciotto concerti oltre alla presenza straordinaria di Daniil Trifonov in collaborazione con la Fondazione Teatro Massimo, confermano la vitalità di un’istituzione che vive, da cento anni, del rapporto con la propria città e con il proprio pubblico, al quale va la gratitudine di tutta l’Associazione. Un forte ringraziamento va anche alle istituzioni che sostengono le attività dell’Associazione: dal Comune di Palermo, che presto ospiterà la nuova sede degli Amici della Musica nei locali di Villa Niscemi, alla Regione Siciliana e al Ministero della Cultura, oltre agli sponsor privati che sempre di più mostrano interesse e fiducia nell’associare il loro brand e la loro storia all’Associazione».
«Raccontare questa Stagione, che apre il secondo secolo di vita dell’Associazione Siciliana Amici della Musica – dichiara la direttrice artistica Marianna Amato – è per me un privilegio e insieme un’emozione. Nella proposta musicale dei diciotto appuntamenti tra Stagione serale e Stagione pomeridiana, un posto speciale è riservato alla celebrazione delbicentenario della morte di Beethoven, affidata non a un unico concerto ma a un omaggio diffuso lungo l’intera Stagione. Da qui parte il mio cammino alla guida artistica dell’Associazione, che vivo con gratitudine per la fiducia ricevuta e con la volontà di restare al servizio della musica, dei musicisti e della mia città».
Ad aprire la Stagione serale, lunedì 26 ottobre, sarà una delle interpreti bachiane più autorevoli della scena internazionale, la pianista Angela Hewitt, in un programma che alterna Wolfgang Amadeus Mozart e la Sonata in Si bemolle maggiore K 570 a Johann Sebastian Bach con la Partita n. 2 in Do minore BWV 826, per proseguire con il Sixième Ordre di François Couperin e concludersi con Le tombeau de Couperindi Maurice Ravel, omaggio novecentesco alla musica del passato.
Lunedì 9 novembre saliranno insieme sul palco tre fra i musicisti più autorevoli della scena cameristica italiana: il violinista Massimo Quarta, il violoncellista Enrico Dindo e il pianista Pietro De Maria, che daranno vita a un trio dal suono compatto e affiatato in un programma che accosta il Trio per pianoforte, violino e violoncello Op. 24 di Mieczysław Weinberg, eseguito nel trentesimo anniversario della morte del compositore, e il Trio per pianoforte, violino e violoncello n. 3 in Do minoreOp. 101 di Johannes Brahms. Martedì 24 novembre, in collaborazione con l’Istituto Cervantes di Palermo, il flautista Francisco López, primo flauto dell’Opera di Göteborg, e il pianista Luca Lioneproporranno un programma che intreccia la Sonata per flauto e pianoforte di Eliodoro Sollima, nel centenario della nascita del compositore palermitano, all’esotismo di Nikolay Rimsky-Korsakov con pagine da Sheherazade Op. 35, ai colori spagnoli delle Siete canciones populares españolas di Manuel de Falla e alla Sonata in La maggiore per violino e pianoforte di César Franck.
Lunedì 14 dicembre la Stagione serale apre a un altro linguaggio con Canto Conte, il progetto che la cantante e autrice Ilaria Pilar Patassini dedica alle canzoni di Paolo Conte insieme a Simone Sansonetti alla chitarra elettroacustica, Andrea Colella al contrabbasso e Alessandro D’Alessandro all’organetto: un disco fra i cinque migliori dell’anno al Premio Tenco 2025 nella categoria Migliore Interprete, che ripercorre classici come «Via con me» e «Gli impermeabili» insieme a pagine meno note come «Reveries» ed «Elisir».
Ancora un concerto che guarda ad altri generi lunedì 18 gennaio quando, sul palcoscenico del Politeama Garibaldi, tornerà il duo formato da Ramin Bahrami, fra i più importanti interpreti bachiani viventi, e dal pianista jazz Danilo Rea, fra i pianisti più autorevoli del panorama jazzistico e collaboratore dei più grandi artisti della musica leggera italiana come Mina, Pino Daniele, Fiorella Mannoia: dopo il successo di Bach is in the Air, i due proseguono un percorso fra il rigore della scrittura classica e la libertà dell’improvvisazione con un programma di celebri “Adagio” di vari compositori:da Bach a Sergej Rachmaninov, passando per Mozart, Beethoven, Schumann, Chopin, Debussy e Satie.
Nel 2027 il mondo della musica classica celebrerà il bicentenario della morte di Ludwig van Beethoven (1770-1827): anziché un unico concerto monografico, gli Amici della Musica dedicheranno al genio di Bonn un omaggio diffuso lungo l’intero anno, affidato di volta in volta agli artisti che si alterneranno sul palcoscenico. Si inizia lunedì 25 gennaiocon il Quartetto Prometeo, fra le formazioni cameristiche italiane più premiate a livello internazionale, che affiancherà a Cantieri di solitudine di Emanuele Casale, concerto sociale per quartetto d’archi, il Quartetto per archi in Fa maggiore n. 16 Op. 135 di Ludwig van Beethoven, l’ultimo che il compositore abbia condotto a termine: un confronto fra una voce della contemporaneità e il testamento cameristico beethoveniano.
Lunedì 8 febbraio sarà una delle date imperdibili della Stagione 2026/2027 conil violinista Ilya Gringolts, il vincitore più giovane nella storia del Concorso Premio Paganini, che eseguirà la Sonata per violino e pianoforte n. 9 in La maggiore Op. 47 “a Kreutzer”, insieme al pianista Peter Laul, per proseguire con i Quattro pezzi romantici per violino e pianoforte Op. 75 di Antonín Dvořák, Mity Op. 30 di Karol Szymanowski e Baal Shem di Ernest Bloch.
Lunedì 22 febbraio il Gomalan Brass Quintet, che vanta vent’anni di carriera internazionale da Santa Cecilia al Concertgebouw di Amsterdam, porterà sul palco Gomalan Movies, un programma dedicato al cinema che spazia da La leggenda del pianista sull’oceano e Nuovo Cinema Paradiso di Ennio Morricone a Indiana Jones di John Williams, da West Side Story Suite di Leonard Bernstein fino a Lupin III di Yuji Ohno e Franco Micalizzi.
Lunedì 1° marzo sarà di scena, per la prima volta a Palermo, la giovanissima pianista Martina Meola, quattordici anni il prossimo novembre e già vincitrice del Concorso “Jeune Chopin” di Lugano con una giuria presieduta da Martha Argerich: il suo programma spazia dalla Suite inglese n. 6 in Re minore BWV 811 di Bach all’Andante spianato e Grande Polonaise brillante Op. 22 di Fryderyk Chopin, da pagine da Romeo e GiuliettaOp. 75 di Sergej Prokof’ev ad Après une lecture de Dante di Franz Liszt. Lunedì 15 marzo il pianista Aleksandr Kobrin, medaglia d’oro al Van Cliburn International Piano Competition 2005, prosegue l’omaggio a Beethoven con le Trentadue variazioni su un tema originale in Do minore WoO 80, accanto ai Klavierstücke Op. 76 di Brahms e alla Sonata per pianoforte in La maggiore D. 959 di Franz Schubert, fra le pagine più mature del compositore viennese.
Lunedì 12 aprile lo spettacolo Beethoven in Vermont, con il Trio Metamorphosi e la drammaturgia di Maria Letizia Compatangelo, darà l’opportunità di riflettere sull’eredità del compositore: ambientato nell’estate del 1951 alla prima edizione del Festival di Marlboro in Vermont, racconta attraverso musica e parole il percorso che Adolf Busch, Rudolf Serkin e Hermann Busch hanno compiuto per arrivare alla scelta del Trio per pianoforte, violino e violoncello Op. 97 “L’Arciduca”, ultimo trio di Beethoven, come composizione da eleggere per aprire la prima programmazione del festival nel Nuovo Mondo.
Chiuderà la Stagione serale, lunedì 26 aprile, il duo formato dalla violoncellista croata Monika Leskovar e dalla pianista Martina Filjak, con un programma che intreccia il classicismo della Sonata per violoncello e pianoforte n. 3 in La maggiore Op. 69 di Beethoven e il tardo romanticismo della Sonata per violoncello e pianoforte in Sol minore Op. 19 di Sergej Rachmaninov a pagine più rare come Fratres di Arvo Pärt e Rêverie di Blagoje Bersa.
La Stagione pomeridiana, quest’anno quasi interamente dedicata al pianoforte, si aprirà domenica 1° novembre con il pianista palermitano Giuseppe Andaloro, primo premio al Concorso Internazionale “Ferruccio Busoni”: nella sua città natale eseguirà un programma che spazia dalla Fantasia Cromatica e Fuga in Re minoreBWV 903 di Bach alla Sonata n. 32 in Do minore Op. 111 di Beethoven, fino alla Fantasia in Re minore K 397 di Mozart e al Tema e Variazioni di Eliodoro Sollima.
Domenica 29 novembre il pianista argentino naturalizzato italiano Daniel Rivera, collaboratore artistico di Martha Argerich, e il giovane Giovanni Federico Genna proporranno un programma per pianoforte a quattro mani che dal classicismo della Sonata in Re maggioreK 381 di Mozart arriva al romanticismo di Schubert e delle Danze ungheresi WoO 1 di Brahms, fino alla Petite suite di Claude Debussy e al Libertango di Astor Piazzolla. Domenica 13 dicembre il violinista palermitano Salvatore Di Lorenzo, formatosi alla Yehudi Menuhin School di Londra, e il pianista Gabriele Laura, medaglia d’oro al Concorso Internazionale Thalberg, propongono un programma romantico che dalle Romanzedi Robert e Clara Schumann arriva alla Sonata n. 2 in La maggiore Op. 100 di Brahms, alle Danze popolari rumene di Béla Bartók, alla Suite Op. 6 di Benjamin Britten e a Tzigane di Maurice Ravel.
Domenica 17 gennaio, con la partecipazione del quintetto O.S.I., i pianisti Gianfranco Pappalardo Fiumara e Giulio Potenza, entrambi docenti al Conservatorio “A. Scarlatti” di Palermo, eseguono a quattro mani la Fantasia in Fa minore D. 940 di Schubert e il poco frequentato catalogo di Johann Christoph Friedrich Bach e di Leopold Koželuh, per chiudere con l’Omaggio a Franz Schubert di Eliodoro Sollima.
Domenica 14 febbraio, farà incursione nella programmazione pianistica il quintetto di fisarmonica formato dallafisarmonicista Carmela Stefano, docente al Conservatorio “A. Scarlatti” di Palermo, e dal Virtuous Flair Accordion Quartet. In un programma che dimostrala versatilità dello strumento, troveranno spazio le trascrizioni bachiane,l’esecuzione di Intarzia di Torbjörn Iwan Lundquist, il Rondò Capriccioso di Egor Ivanovič Zolotarev e pagine di Astor Piazzolla e di Gorka Hermosa.
Chiuderà la Stagione pomeridiana, domenica 18 aprile, la pianista giapponese Nagino Maruyama, vincitrice della quarta edizione dello Scarlatti Piano Competition di Trapani, con un programma che dalla trascrizione lisztiana di Robert Schumann e dalla grazia di Domenico Scarlatti si apre alle atmosfere di Ravel e Debussy, fino alle Variazioni e Fuga su un tema di Händel Op. 24 di Brahms.
Fuori abbonamento, il 26 settembre 2027 al Teatro Massimo, l’Associazione Siciliana Amici della Musica propone, in collaborazione con la Fondazione Teatro Massimo, un appuntamento straordinario: il recital del pianista russo Daniil Trifonov, unanimemente considerato tra i più straordinari interpreti della sua generazione, vincitore del Grammy Award nel 2018 con l’album Transcendentaldedicato a Liszt e nominato Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere dal governo francese. Di lui Martha Argerich ha dichiarato: «Ha tutto e molto di più: la tenerezza e anche l’elemento demoniaco. Non avevo mai sentito nulla di simile». L’apertura delle vendite dei biglietti del recital di Trifonov sarà comunicata nei prossimi mesi.
Gli abbonamenti alla Stagione 2026/2027 possono essere rinnovati fino al 12 settembre; dal 14 settembre sarà possibile sottoscrivere i nuovi abbonamenti, fino al 26 ottobre per la Stagione serale e fino al 1° novembre per la Stagione pomeridiana. L’abbonamento alla Stagione serale (12 concerti) ha un costo compreso fra 40 e 140 euro a seconda del settore, con una tariffa agevolata di 100 euro per chi rinnova l’abbonamento della Stagione 2025/2026; l’abbonamento alla Stagione pomeridiana (6 concerti) varia fra 25 e 60 euro, con tariffa agevolata di 30 euro per i rinnovi. I rinnovi si effettuano esclusivamente al Box Office di via Mariano Stabile 233; i nuovi abbonamenti saranno disponibili anche online sul sito www.amicidellamusicapalermo.
net e nel circuito TicketOne. I biglietti dei singoli concerti saranno in vendita da lunedì 5 ottobre e variano, a seconda del turno e del settore, fra 5 e 30 euro.Palermo, 10 settembre 2026 (w.v.)
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